Aringa

22 Febbraio 2021paolo bortolussi
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Aringa: L’aringa, quale piatto poverissimo, ha sfamato milioni di europei già dalla fine del 1300. La tradizione del piatto povero della aringa salata o affumicata è patrimonio culturale e storico di molti paesi e fu chiamato a sfamare milioni di europei quale cibo fondamentale, dapprima per le comunità di pescatori del nord Europa e poi, sempre di più, anche nelle zone dell’entroterra, diffuso dagli eserciti che la usavano, salata, quale fonte primaria di cibo a buon mercato.  L’aringa salata arriva così anche a Venezia e si diffuse in tutto il Veneto e tutt’oggi in molte località durante il periodo della quaresima esistono delle feste dedicate proprio a questo pesce azzurro. Come a Concordia Sagittaria (VE) cittadina vicina a me,  dove addirittura esiste una confraternita e ogni anno viene organizzato un concorso tra i ristoratori della zona per eleggere la migliore Renga della città.

Con il mio piatto ho cercato di associare la polenta che ne rappresenta il classico accompagnamento, però fritta per donare crocantezza al piatto, assieme a delle note acide dello yogurt e alla dolcezza della cipolla rossa marinata, ricordando anche gli abbinamenti tipici dei paesi del nord, dove l’aringa viene tutt’oggi molto utilizzata.

Questo piatto l’ho scelto peer la rubrica delle ricette dimenticate, progetto social al quale faccio parte e ha proprio l’obiettivo di rispolverare ingredienti e ricette, in disuso. Potete trovarle sul sito instagram: https://www.instagram.com/lericettedimenticate/

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
2 aringhe affumicate
1 cipolla rossa
100 g di yogurt greco
150 g di polenta gialla già cotta
erba cipollina
500 ml di latte
100 ml di aceto di mele
100 ml di acqua
sale, zucchero, olio EVO, pepe nero
olio di arachide per friggere

PROCEDIMENTO:
Per prima cosa preparate in anticipo le aringhe: tagliate via la testa, la coda ed apritele per eviscerarle, con le pinze eliminate le spine; dividete i filetti  a metà e poneteli in una ciotola.
Versate metà quantità di  latte assieme a 250 ml di acqua e lasciate in ammollo i filetti per diverse ore, scolatele e ripetete l’operazione con il restante latte.
Dopo il riposo, scolatele e asciugatele molto bene con della carta cucina, disponetele ora in una pirofila e ricopritele d’olio e lasciatele riposare per almeno una notte. Se vi piace aggiungete anche uno spicchio d’aglio schiacciato. (Questo passaggio naturalmente si può evitare se acquistate l’aringa già pronta sott’olio)

Per le cipolle marinate: sbucciate e tagliate a fettine la cipolla, fate bollire l’aceto con un cucchiaio di  zucchero, un cucchiaio di sale e l’acqua. Disponete le cipolle in un barattolo di vetro, versateci sopra il liquido caldo e lasciate marinare per almeno un ‘ora, meglio se tutta la notte, conservandole in frigo (si conservano per diverse settimane).

Preparate la salsa yogurt: mescolate lo yogurt con due cucchiai d’olio, un pizzico di sale, del pepe nero macinato e dell’erba cipollina tritata finemente.

Tagliate la polenta in piccoli cubi, asciugateli bene con della carta cucina e friggeteli in olio fino a farli dorare. Scolateli bene e fateli asciugare.

Prelevate i filetti di aringa e fateli scolare dall’eccesso d’olio, disponeteli in un tagliere e tagliateli in pezzi da 4 cm circa.

Disponete dei filetti di aringa nei piatti, alternate con dei cubi di polenta fritta e decorate con la cipolla marinata e la salsa yogurt.

Se ti  piaciuta la ricetta dell’aringa, prova a guardare anche:
Avocado e salmone
Tartare di tonno

 

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